Il primo gennaio 2008 entra a pieno regime Basilea 2, il nuovo accordo internazionale sui requisiti patrimoniali delle banche destinato a cambiare radicalmente il rapporto con le imprese.
Per effetto dell’accordo, gli istituti di credito dovranno accantonare riserve monetarie in misura adeguata al rischio assunto in fase di erogazione prestiti. Questo stato di cose porterà inevitabilmente le banche
ad affinare le capacità di analisi e di misurazione dei rischi, cambiando sensibilmente approccio nella valutazione dei bilanci e dello stato di salute delle aziende.
Da questi nuovi criteri di valutazione dipenderà la capacità di accesso al credito delle aziende.
Con il D.lgs 56/2004, il Governo ha recepito la direttiva 2001/97/CE in materia di antiriciclaggio, estendendo il campo di azione del dettato normativo esistente ed adeguandolo ai nuovi principi.
Viene allargata la rosa dei soggetti tenuti agli adempimenti di identificazione e segnalazione, ricomprendendo tra gli altri notai ed avvocati che per conto dei loro clienti compiono o progettano operazioni di natura finanziaria/immobiliari rilevanti.
Il D.lgs 30 giugno 2003 n. 196 lascia pochi dubbi sulle conseguenze della sua violazione,
ed ESTENDE E RIPRENDE in modo assolutamente chiaro tutti gli articoli della 675/96 e tutte le norme precedenti.
Coinvolge chiunque possegga banche dati, sia cartacee che elettroniche e tratti informazioni personali di clienti,
dipendenti o fornitori, etc.